11 settembre: Intervista a Giulietto Chiesa – seconda parte

26 giugno 2009 Numero 6 38 commenti

Prosegue la nostra intervista con Giulietto Chiesa, autore del documentario Zero. In questa parte, approfondiamo le tesi legate all’aereo caduto sul Pentagono. Per chi si fosse perso la prima parte, può recuperarla qui.

Comunque, ci sono 55 testimoni oculari che sostengono che sia caduto un aereo sul Pentagono…
Anch’io attualmente penso che sia caduto un aereo sul Pentagono, ma non quello che ci hanno detto.

Attacco al PentagonoUn aereo militare come qualcuno ha suggerito?
C’è un bellissimo documentario che è disponibile su You Tube, che io ho registrato e che useremo. E’ stato fatto da un gruppo di giovani americani, una cosa che avrei voluto fare anch’io, ma che non mi è stata possibile vivendo qui. Loro hanno studiato la rotta per arrivare sul Pentagono e sono andati a chiedere a tutti gli abitanti della zona, casa per casa, cosa avessero visto quella mattina. Prosegui la lettura…

11 settembre: Intervista a Giulietto Chiesa

24 giugno 2009 Numero 6 18 commenti

Abbiamo avuto modo di incontrare e intervistare Giulietto Chiesa, autore con Franco Fracassi del documentario Zero – Inchiesta sull’11 settembre, che mette in forte discussione le tesi della versione ufficiale di quella tragica giornata. Con lui abbiamo potuto approfondire alcuni argomenti che in questi anni hanno suscitato un forte interesse e che hanno provocato anche polemiche feroci. Ovviamente, sentiremo presto cosa ha da dire chi la pensa in maniera molto diversa.

giuliettochiesaLa prima cosa che mi chiedevo è come le è venuta in mente l’idea del documentario. Da cosa è partito?
Il mio lavoro d’indagine è cominciato il 12 settembre, quindi subito, perché per me era evidente fin dall’inizio che la spiegazione che era stata data non fosse plausibile. All’inizio, pensavo che fossimo in pochi ad avere questa opinione, ma poi sono arrivate decine di migliaia di persone, tra cui degli esperti.
Il primo che si espresse pubblicamente fu Andreas Von Bülow, ex ministro delle comunicazioni tedesco, un parlamentare autorevole che in un articolo sull’Herald Tribune disse che per un’operazione del genere era necessario l’impegno di più di un servizio segreto. Prosegui la lettura…

Segnali da… Facebook!

23 giugno 2009 John Doe Nessun commento

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Le locandine internazionali di Segnali dal Futuro

22 giugno 2009 John Doe Nessun commento

In attesa di mostrarvi la locandina ufficiale italiana di Segnali dal Futuro, inauguriamo la gallery del sito pubblicando una serie di poster internazionali del film, che negli Stati Uniti è intitolato Knowing.

Come vedete, sono molto diversi l’uno dall’altro, e in alcuni casi si concentrano sul protagonista del film Nicolas Cage…

 

Locandina rumena

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La locandina rumena di Segnali dal Futuro (Knowing)

I protocolli dei Savi di Sion

20 giugno 2009 Numero 6 5 commenti
La copertina de I Protocolli dei Savi di Sion

I Protocolli dei Savi di Sion

C’è chi li considera il primo esempio di teoria della cospirazione. Di sicuro, dopo la loro ‘creazione’, molti cospirazionisti hanno messo in mezzo il sionismo (o semplicemente gli ebrei) in diversi eventi di importanza mondiale (basti pensare all’11 settembre e ai presunti – meglio, inventati – lavoratori ebrei nelle Torri gemelle avvertiti di stare a casa proprio quel giorno). La dimostrazione, se proprio ce ne fosse bisogno, che quando uno si mette in testa una cospirazione e soprattutto un ‘colpevole’, la pura realtà non basta per togliersi certe idee.

Perché il fatto, semplice e incontestabile, è che I protocolli dei Savi di Sion sono dei falsi, creati ad arte dalla polizia segreta zarista per attaccare gli oppositori dell’epoca e usciti per la prima volta in forma integrale nel 1903. Semplicemente, si è utilizzato delle opere satiriche precedenti (soprattutto Dialoghi agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu di Maurice Joly e Biarritz di Hermann Goedsche, che già aveva copiato l’opera di Joly) prese e riadattate per la necessità, come si può vedere nella pagina che ha dedicato Wikipedia all’argomento.

Nei Protocolli, si parla dei piani degli ebrei per controllare il mondo, mediante un astuto sfruttamento dei mass media e dell’economia. Nonostante fin dal 1921 si dimostrò la loro falsità, ovviamente quest’opera risultava ancora utilissima sia per chi si batteva contro il comunismo dopo la rivoluzione del 1917, sia soprattutto dai gruppi antisemiti.

Ovviamente, tra questi non poteva mancare Adolf Hitler, che li cita nel Mein Kampf come dimostrazione inequivocabile degli scopi del popolo ebraico. Negli ultimi decenni in Europa pochi li prendono ancora sul serio (tanto che anche Umberto Eco ci ha ironizzato nel suo Il pendolo di Foucalt), ma questo ovviamente non vale per alcune nazioni del Medio Oriente. In effetti, gli aspri conflitti con gli israeliani hanno portato diverse nazioni ad adottarli anche come libri di testo. Ovviamente, organizzazioni palestinesi come Hamas li usano spesso per dimostrare i piani di dominio dei loro avversari, incuranti ovviamente delle prove storiche.

Recentemente, si è anche fatto luce su chi sia stato il vero autore del testo, un russo che era al servizio sia degli zar che dei bolscevichi. Ma è improbabile che questo basti per convincere chi ha un’idea sicura sui complotti ebraici…

Segnali dal Futuro – il trailer

18 giugno 2009 John Doe 4 commenti

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Una introduzione all’11 settembre

18 giugno 2009 Numero 6 Nessun commento

Parlare di un argomento così sterminato come la tragedia degli attacchi dell’11 settembre 2001 in un solo articolo è assolutamente impossibile e per questo avremo modo di sviscerare gli eventi di quel fatidico giorno in maniera più accurata. Infatti, sarà uno degli argomenti principali per quanto riguarda gli approfondimenti extracinematografici di questo sito – peraltro questo evento ha un ruolo (seppur piccolo) in Segnali dal Futuro. Intanto, può essere utile avere una visione d’insieme di cosa si discute.

WTC

World Trade Center

Molte persone mettono in dubbio alcuni fatti salienti della versione ufficiale e comune di quei tragici eventi. In estrema sintesi:

  • Il fatto che le Torri gemelle (così come il W7) non siano crollate per colpa dell’impatto dei due aerei e dei successivi incendi che sono scoppiati, ma per delle cariche esplosive poste al loro interno.
  • Il fatto che il Pentagono non sia stato colpito da un aereo dirottato, ma da un missile.
  • Il fatto che l’aereo United 93, l’ultimo a essere dirottato quel giorno, in realtà non sia mai caduto su un terreno della Pennsylvania (tesi comunque che anche tra i complottisti sta perdendo molto interesse rispetto a un tempo).

In tutto questo, la tesi complottista sarebbe quella di un autoattentato da parte dei vertici americani, per poter sferrare un attacco prima contro l’Afghanistan e poi contro l’Iraq. L’idea non è di per sé totalmente insensata (anche se spesso si fanno paragoni fuorvianti, come quello che Pearl Harbor, che magari analizzeremo in un apposito articolo in seguito), ma certo che il suo eventuale svolgimento è decisamente arzigogolato.

Comunque, nelle prossime settimane avremo modo di sentire direttamente sia chi porta avanti la tesi del complotto, sia chi invece non è convinto che la versione ufficiale sia un cumulo di bugie. Stay tuned…

Cosa sono le Capsule del Tempo?

18 giugno 2009 John Doe Nessun commento

Segnali dal Futuro inizia con un prologo ambientato negli anni Cinquanta del secolo scorso: i bambini di una scuola elementare riempiono di messaggi una Capsula del Tempo, che verrà riaperta solo nel 2009, cinquant’anni dopo.

Ma cos’è una Capsula del Tempo?

time capsule

time capsule

Si tratta di un contenitore riempito di oggetti o messaggi che viene seppellito o rinchiuso in un monumento con l’obiettivo di riaprirlo a molti anni di distanza. La capsula è realizzata in un materiale studiato appositamente per durare nel tempo conservando al meglio il proprio contenuto, per questo motivo l’atmosfera al suo interno viene modificata in modo da impedire quanto più possibile l’ossidazione.

E’ un metodo molto efficace per parlare alle persone del futuro: ogni capsula (che può essere grande anche come una stanza) è corredata da indicazioni, al suo esterno, sulla data d’apertura: il linguaggio utilizzato è studiato tenendo conto delle possibili e ipotetiche variazioni della lingua corrente a seconda dell’epoca in cui dovrà essere riaperta.

Ad Amarillo, in Texas, esiste l’Helium Centennial Time Columns Monument, un monumento che contiene tre capsule a sfera posizionate lì nel 1968. La prima capsula è stata riaperta 25 anni dopo, la seconda sarà riaperta 50 anni dopo e la terza addirittura mille anni dopo. Ad Atlanta, in Georgia, si trova invece una vera e propria stanza sigillata dal 1936. La stanza contiene dei campioni che possano rappresentare al meglio quell’epoca: verrà riaperta non prima dell’8113. Molte capsule, poi, sono state inviate nello spazio, con informazioni sulla Terra, come le capsule delle due sonde Voyager o delle sonde Pioneer 10 e Pioner 11.

Se avete intenzione di fare una capsula del tempo, potete segnalarla e registrarla sul sito dell’International Time Capsule Society

Fonti: International Time Capsule Society, Wikipedia

Benvenuti!

18 giugno 2009 John Doe Nessun commento

Benvenuti nel blog di Segnali dal Futuro, il film fantascientifico di Alex Proyas con Nicolas Cage in uscita il 4 settembre in Italia!

Con questo blog intendiamo accompagnarvi all’uscita del film presentando materiali esclusivi come trailer, clip, poster, immagini, ma anche e soprattutto approfondimenti legati alle tematiche “scottanti” del film: complotti, indagini sulle più grandi catastrofi della storia, interviste con esperti e molto altro ancora.

Seguiteci quest’estate, in attesa dell’uscita del film, per scoprire se ci sono davvero dei Segnali dal Futuro!

Intanto ecco la sinossi:

Nel 1959, in occasione di una cerimonia per una nuova scuola elementare, gli insegnanti chiedono ad un gruppo di studenti di immaginare come sarà il futuro e di disegnarlo. Tutti i loro disegni saranno custoditi in una capsula del  tempo, dove rimarranno per 50 anni. Una misteriosa ragazzina riempie il suo foglio con una serie apparentemente casuale di numeri, che, a quanto dice, le sarebbero stati sussurrati da persone invisibili.
Mezzo secolo dopo, un gruppo di studenti è intento ad esaminare il contenuto della capsula. L’enigmatico messaggio scritto da quella ragazzina misteriosa finisce nelle mani del giovane Caleb Koestler (Chandler Canterbury). Il padre di Caleb, il professore di astrofisica John Koestler (Nicolas Cage), scopre che la serie di numeri contenuta nel messaggio predice con estrema precisione le date e il numero delle vittime di ognuno dei più grandi disastri verificatisi negli ultimi 50 anni. Mentre è impegnato a tentare di decodificare i segreti nascosti nel documento, John scopre anche che il messaggio predice altre tre catastrofi imminenti. L’ultima di queste predizioni alluderebbe ad un cataclisma di proporzioni globali.
John cerca di mettere in guardia le autorità ma i suoi avvertimenti vengono completamente ignorati. C’è di più, John, inizia pian piano a realizzare che Caleb sarebbe, in qualche modo, collegato a tutti questi eventi misteriosi. Con l’aiuto di Diana Wayland (Rose Byrne) e Abby Wayland (Lara Robinson), rispettivamente la figlia e la nipote della ragazzina autrice del profetico messaggio, John si lancia in una folle corsa contro il tempo per tentare di prevenire l’imminente catastrofe.