Quattro scene in italiano di Segnali dal Futuro

3 settembre 2009 John Doe Nessun commento

Dopo le clip di ieri, vi mostriamo oggi ben quattro scene in Italiano tratte da Segnali dal Futuro, in attesa dell’uscita del film domani nei cinema di tutto il paese.

Potete vedere le clip – alcune veramente spettacolari – direttamente qui sotto:

 

 

 

 

 

Se anche George Clooney sbeffeggia i complottisti – di Paolo Attivissimo

2 settembre 2009 Numero 6 117 commenti

Chi sono gli esperti del complottismo?
Il complottismo undicisettembrino, a otto anni dagli eventi, è un groviglio infinito di teorie incoerenti, incomplete, contraddittorie e prive di prove. Ma chi sono coloro che propongono queste teorie e lanciano accuse gravissime?

Una panoramica degli esponenti più in vista di quello che si autodefinisce “movimento per la verità” rivela che si tratta di persone non competenti nelle materie di cui parlano e, in alcuni casi, pericolosamente scollegate dalla realtà, tanto che George Clooney ne ha tratto ispirazione per un film di prossima uscita, The Men Who Stare at Goats, che racconta la storia vera di Albert Stubblebine: un ex militare statunitense, citatissimo come esperto nei video cospirazionisti (compreso quello di Chiesa). Nel trailer del film è quello che prende la rincorsa per attraversare un muro spostandone gli atomi con la forza del pensiero. Indovinate come va a finire.

Di alcuni di questi sedicenti esperti e del loro pedigree ho già parlato nella prima parte dell’intervista al blog di Segnali dal Futuro: si va dai teologi ai filosofi agli ispettori delle acque potabili. Tutta gente ben poco qualificata a parlare di come crolla o brucia un grattacielo. Ma non ho accennato a David Shayler, uno dei supertestimoni di Chiesa nella prima edizione di Zero, quella proiettata alla Festa del Cinema di Roma, e ospite insieme a Chiesa di conferenze complottiste come Axis for Peace nel 2005. David Shayler è scomparso dalle edizioni successive di Zero: forse perché dichiara di essere la reincarnazione di re Artù, Pitagora, Platone, Tutankhamen, Leonardo da Vinci, Che Guevara nonché, per buona misura, il prossimo Messia (Daily Mail, 2007; The Independent, 2009), o forse perché la sua passione per il travestitismo in minigonne kitsch lo rende poco presentabile. Prosegui la lettura…

Nuove scene originali di Segnali dal Futuro

1 settembre 2009 John Doe 1 commento

Manca davvero poco all’uscita di Segnali dal Futuro: il film di Alex Proyas con Nicolas Cage uscirà al cinema il 4 settembre, ovvero venerdì.

Vi abbiamo già mostrato due spettacolari clip del kolossal, qui sotto trovate altre altre scene in lingua originale pubblicate in rete nei mesi scorsi grazie a traileraddict. La prima è una clip intitolata “numbers”, nella quale John (Nicolas Cage) cerca di spiegare come i numeri contenuti nel foglio siano collegati ai principali disastri del mondo degli ultimi 50 anni, esclusi tre che devono ancora avvenire:

 

 

L’altra clip è una sneak-preview con alcune scene inedite:

 

 

I complottisti nascondono la verità – di Paolo Attivissimo

31 agosto 2009 Numero 6 35 commenti

Dopo l’intervista che ci aveva concesso lo scorso mese e in cui rispondeva ad alcuni dei maggiori interrogativi posti dalle versioni alternative sull’11 settembre, Paolo Attivissimo ci spiega meglio le sue opinioni sui complottisti e il lavoro che hanno svolto…

paoloattivissimoSe c’è una verità nascosta negli attentati dell’11 settembre di otto anni fa, i sostenitori delle teorie alternative hanno fatto di tutto per insabbiarla. Sì, avete letto bene: i complottisti contribuiscono a nascondere la verità.

Pensateci un attimo. Qual è il modo migliore per evitare che si faccia chiarezza su un evento? Circondarlo di voci, dicerie, insinuazioni, mezze verità, falsi testimoni e dichiarazioni di falsi esperti. Annacquare i fatti, disperdendoli fra mille distorsioni e versioni contraddittorie. E magari disseminare anche qualche teoria talmente assurda da attirare l’attenzione dei media, in modo da far perdere nella nebbia del ridicolo chiunque voglia fare indagini serie.

Questo è quello che hanno ottenuto, in questi otto anni, i sostenitori delle teorie alternative: quelli che per brevità vengono chiamati “complottisti”. Mentre gli ingegneri edili di tutto il mondo studiavano il crollo delle Torri Gemelle per assorbirne le amare lezioni e integrarle nelle nuove norme edilizie, i complottisti teorizzavano invece esplosivi piazzati di nascosto su ogni piano, microonde provenienti dallo spazio (Judy Wood) o addirittura l’uso di una vernice esplosiva degna di un brutto copione di 007 (Steven Jones e Niels Harrit). Prosegui la lettura…

I cerchi nel grano

29 agosto 2009 Numero 6 4 commenti

cerchigranoSe tanti fenomeni misteriosi hanno semplicemente un seguito di culto, quello dei cerchi nel grano (o comunque in un campo caltivato di dimensioni notevoli) è invece popolarissimo anche per il pubblico comune. Merito soprattutto della televisione e di alcune pellicole cinematografiche, tra cui forse quella più popolare è Signs di M. Night Shyamalan, con protagonista Mel Gibson.

Ovviamente, non si tratta tanto della bellezza delle composizioni create (anche se alcune sono decisamente mozzafiato), ma della natura misteriosa dei ‘creatori’. Semplici fenomeni naturali, realizzazioni umane o addirittura opera degli alieni?

La popolarità del fenomeno inizia in Inghilterra una trentina di anni fa, ma in realtà già negli anni sessanta in Australia era discretamente conosciuto. All’inizio, c’erano figure molto semplici, che poi, col passare del tempo, sono diventate sempre più complesse. Così, anche le teorie sono diventate più elaborate. All’inizio si pensò a un semplice fenomeno naturale, ma poi prevalsero varie ipotesi, come delle sfere di luce mobili, delle frequenze sonore che davano origine a queste forme o un satellite artificiale in orbita. Ovviamente, la teoria che più ha conquistato il pubblico è legata ai dischi volanti, che provocherebbero queste strutture nell’atterraggio.

Tuttavia, a un certo punto arrivarono le prime rivelazioni dei creatori, decisamente umani in carne e ossa. Tra questi, i più famosi sono sicuramente Doug Bower e Dave Chorley, Nel 1991, i due annunciano che i primi cerchi usciti negli anni ottanta sono stati un prodotto del loro lavoro e dimostrano come è possibile realizzare queste opere con tempi e attrezzature ridotti. Da lì, c’è stato anche chi, come gli artisti riuniti nel sito Circle Makers, hanno deciso di creare e promuovere cerchi sempre più elaborati e spettacolari, il tutto senza bisogno di grandi mezzi tecnici ed economici.

Come solito, ovviamente, l’unica cosa sicura è che il pubblico adora l’idea dell’esistenza degli alieni e la inserisce in qualsiasi fenomeno più o meno misterioso. Tuttavia, è triste pensare che non si riesca a credere che opere così belle siano frutto dell’impegno umano e si debba rendere merito a specie aliene…

Grande concorso: vinci viaggi nel vuoto con Segnali dal Futuro!

28 agosto 2009 John Doe 1 commento

Eagle Pictures, in collaborazione con la rivista Ciak e WAZOO, ha indetto un concorso legato al film Segnali dal Futuro, in uscita il 4 settembre nelle sale cinematografiche di tutta Italia!

Il concorso durerà da venerdì 28 agosto a lunedì 28 settembre 2009, con estrazione il 5 ottobre: in palio niente meno che viaggi nel vuoto!

Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione in questa pagina del blog:

 

VIAGGIA NEL VUOTO CON SEGNALI DAL FUTURO!

 

 

Segnali dal Futuro è l’opposto di… National Treasure

27 agosto 2009 John Doe Nessun commento

Alex Proyas ha spiegato, in una intervista con IO9, che il suo nuovo film Segnali dal Futuro è l’esatto opposto di National Treasure, nota serie di film d’avventura della Disney con Nicolas Cage, anche qui protagonista:

Anche se il mio film, come National Treasure, vede Nicolas Cage scoprire indizi lungo la storia cercando di svelare segreti del passato, è totalmente opposto ai due kolossal della Disney (anche se mi sono piaciuti).

Noi siamo attratti da storie dove piccoli dettagli e indizi diventano la chiave di tutto. Il segreto di Segnali dal Futuro sta proprio in questi dettagli. Sono stato intrigato da subito dalla premessa alla base di tutto il film, ovvero che qualcuno avesse inserito delle informazioni, proprio come se si trattasse di un messaggio in una bottiglia, in una capsula del tempo. E’ come se fosse un mito urbano, e attira subito l’attenzione: tocca qualcosa nella nostra psiche e la fa risonare.

Mentre vedevo la storia prendere forma, capivo che avrebbe portato il pubblico su una strada molto emozionante e inaspettata: ecco cosa mi ha conquistato del film. E’ una storia della quale riesci a immaginare cosa succederà tra poco, eppure improvvisamente cambia totalmente direzione, andando verso lidi molto più interessanti.

Il film è anche una delle tante storie pre-apocalittiche che stanno uscendo negli ultimi anni (come i primi film di Terminator o il film di prossima uscita 2012), dove le persone scoprono che una apocalisse si avvicina. E’ una riflessione sulla nostra condizione attuale: oggi come oggi siamo molto più portati a pensare che l’apocalisse, per il genere umano, sia quasi inevitabile, un po’ come negli anni cinquanta si temeva l’apocalisse nucleare (non a caso il film inizia proprio in quell’epoca, giudicata più ottimistica)…

Segnali dal Futuro esce il 4 settembre in Italia.

Le Torri Gemelle e gli esplosivi

26 agosto 2009 Numero 6 1 commento

Dopo quelli di cui vi avevamo parlato la scorsa volta, analizziamo altri aspetti ‘misteriosi’ legati agli attentati alle Torri Gemelle. Chi non è convinto dalle varie versioni ufficiali, sostiene che non sia stato il duplice effetto aerei schiantati/incendi conseguenti a far crollare le strutture, ma in realtà delle esplosioni controllate, come avviene nelle tradizionali demolizioni.torrigemelle

Un’obiezione abbastanza logica a questa tesi è chiedersi perché qualcuno dovrebbe lanciare degli aerei dirottati contro delle Torri se tanto aveva già pianificato (ed era in grado) di demolirle con l’esplosivo. Insomma, perché complicarsi la vita, se tanto per gli ’scopi’ dell’azione (dichiarare guerra ad Afghanistan e Iraq) l’esplosione andava benissimo? Giulietto Chiesa, nell’intervista che ci ha concesso, sostiene che in questo modo l’effetto sarebbe stato molto più spettacolare e che soprattutto il crollo sarebbe stato visto in diretta, provocando un effetto decisamente maggiore nel pubblico. Prosegui la lettura…

Le… capigliature di Nicolas Cage!

25 agosto 2009 John Doe 1 commento

Se c’è un attore che ama cambiare acconciatura è stato il protagonista di Segnali dal Futuro Nicolas Cage.

Nel 1983, in Valley Girl, l’attore portava dei capelli quasi imbarazzanti, con un mega-ciuffo arancione. Pochi anni dopo, in Peggy Sue got Married (1986), potevamo vederlo biondissimo. Anno dopo anno, Cage si è presentato al pubblico con capelli sempre diversi, e nonostante negli ultimi anni abbia anche iniziato a stempiarsi notevolmente, questo non lo ha fermato.

In Segnali dal Futuro possiamo vederlo con una vasta stempiatura, ma i capelli di lunghezza media, poco mossi, insomma uno stile ottimale per il professor John Koestler, astronomo e insegnante al MIT:

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Nel 2010 lo vedremo invece nei panni di Big Daddy, poliziotto tra i protagonisti di Kick-Ass, il film tratto dai noti fumetti di Mark Millar. Da notare i capelli più gonfi, e il baffetto sotto il naso:

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Ma sempre l’anno prossimo Cage tornerà a portare capelli semplicemente assurdi. Guardate il suo look nell’Apprendista Stregone, il film della Disney in uscita a natale 2010!

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Nulla sembra fermare l’immaginazione della… testa di Nicolas Cage. Su LatinoReview trovate un lungo sommario, completo di immagini, di tutte le sue capigliature negli ultimi 25 anni!

Archeologia misteriosa

24 agosto 2009 Numero 6 1 commento

stonehengePer chi crede in queste cose, una delle testimonianze più profonde dell’esistenza degli alieni e dei loro contatti con la Terra, sarebbe quella dei vari luoghi archeologici di difficile spiegazione. Si pensi a monumenti celebri (mitici è forse la parola migliore) come Stonehenge, la Piramide di Cheope, Machu Picchu e le statue di pietra dell’Isola di Pasqua.

Fu l’americano Charles Fort (vissuto a cavallo tra il 19° e il 20° secolo) il primo a voler trovare un legame tra costruzioni realizzate in epoche e in luoghi lontanissimi tra loro, partendo dalla sua concezione degli oggetti anacronistici, ossia reperti che non sono facilmente spiegabili in quel determinato periodo storico e in quell’ambito geografico.

Per questo, Fort riteneva che la storia terrestre fosse stata influenzata dagli alieni, che avrebbero così determinato il corso degli eventi e in in particolare la costruzione di determinate opere di archeologia. Le sue idee sono disponibili in diverse opere letterarie, tra i quali la più celebre è sicuramente Il libro dei dannati.

Come spesso capita in teorie di questo tipo, è difficile confutarle completamente, anche solo per il fatto che sono legate a fenomeni (in questo caso costruzioni particolarmente affascinanti e misteriose) che non presentano spiegazioni ufficiali risalenti all’epoca. Certo, ci sono situazioni in cui teorie di questo tipo sono state fondate sulla truffa, come capitato nel caso de L’uomo di Piltdown.

Ma è evidente che l’ipotesi di un legame così forte con gli alieni risulta sicuramente di facile presa sul pubblico. E d’altronde, nonostante ci siano diverse questioni poco logiche (perché gli alieni dovrebbero volere delle costruzioni umane? E perché lo facevano in passato e non lo fanno più?), il fascino della teoria è indiscutibile…