Segnali dal Futuro – il trailer

18 giugno 2009 John Doe 4 commenti

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Ancora complotti sull’11 settembre

24 settembre 2009 Numero 6 Nessun commento

torrigemelleSe non fosse che alla base di tutto c’è un’enorme tragedia, si potrebbe anche rimanere ammirati dalla quantità di ipotesi nuove legate all’11 settembre. Il principio di base è come sempre il solito: si prende una qualche piccola incongruenza (o presunta tale) e da quello si parte per avanzare teorie complottiste estreme.

Possiamo partire dalla polemica sulla supertermite esplosiva che, secondo complottisti come Steven Jones, sarebbe stata la vera ragione del crollo delle Torri gemelle. Poco convinto dai test del National Geographic (che hanno dimostrato l’impossibilità di provocare la distruzione di una colonna d’acciaio in questo modo), Jones spiega quali sarebbero le condizioni adatte a un test ‘corretto’. L’unica cosa assolutamente non chiara è perché questo test non lo effettui da solo, così ci toglieremmo ogni dubbio.

Si parla poi della vicenda di Kurt Sonnenfeld, un fotografo della FEMA (una sorta di protezione civile statunitense), che sarebbe vittima di un enorme complotto a causa delle sue informazioni. Infatti, Sonnenfeld l’11 settembre 2001 lavorò come fotografo nei pressi delle Torri gemelle proprio per la Fema e sostiene di aver visto cose scottanti. Per questo, si è tentato di arrestarlo ingiustamente per la morte della moglie, che in un primo momento era apparsa un suicidio, ‘costringendolo’ a scappare in Argentina.

Difficile ovviamente commentare su quest’ultimo punto, anche se il passato di Sonnenfeld (alcolizzato e eroinomane, come ammesso da lui stesso) non lo rendono l’uomo più credibile del mondo. Tuttavia, non si capisce bene quali siano le rivelazioni sconvolgenti che potrebbe fare. Nelle sue parole, siamo di fronte ai soliti dubbi strampalati (gli aerei non erano quelli, gli edifici non dovevano crollare perché non avevano subito forti danni, ecc.) e a questo punto non si capisce perchè, se era tanto pericoloso, non sia stato fatto fuori subito dalla CIA o dall’FBI.

Tra queste perplessità, c’è anche quella secondo cui la FEMA sarebbe già stata allertata il 10 settembre e quindi avrebbe saputo in anticipo del piano per colpire gli Stati Uniti il giorno successivo. Peccato che tutto derivi dalle parole di un addetto della FEMA che, avrebbe scambiato un lunedì con un martedì nel parlare del suo intervento, come confermato anche dal suo documento di servizio.

Segnali dal futuro vicino ai 4 milioni in Italia

21 settembre 2009 Numero 6 Nessun commento

La pellicola con Nicolas Cage continua a marciare bene anche al suo terzo weekend nel nostro Paese. Infatti, nel fine settimana il film ha raccolto altri 456.000 euro da noi, arrivando a 3.943.000 euro complessivi. Con questo andamento, il film dovrebbe terminare la sua corsa sui 4,5-5 milioni di euro nel nostro Paese, un dato che è tra i migliori in campo internazionale per questo titolo e che mostra quanto sia alto l’interesse del pubblico verso prodotti di questo tipo…

I peggiori disastri aerei della storia

15 settembre 2009 John Doe Nessun commento

Statisticamente parlando, l’aereo è uno dei mezzi più sicuri per spostarsi. Tuttavia, le poche volte in cui avviene un incidente purtroppo il più delle volte si trasforma in un vero e proprio disastro, come possiamo vedere anche in questa scena di Segnali dal Futuro.

Ma quali sono stati i peggiori disastri aerei della storia?

Il peggiore in assoluto è avvenuto nel marzo del 1977: incredibilmente due Boeing 747 si sono scontrati sulla pista dell’aeroporto di Tenerife, causando la morte di 583 persone delle 644 coinvolte. Si trattò di un disastro senza precedenti, e non ebbe eguali da allora. Potete vedere un video sull’accaduto qui sotto:

 

 

Nell’agosto del 1985, invece, un Boeing 747 della Japan Airlines cadde a 100 km da Tokyo, uccidendo 505 dei suoi 509 passeggeri e tutti e 15 i membri dell’equipaggio. Rimane l’incidente aereo peggiore della storia occorso a un singolo velivolo. Le cause dell’incidente furono date dall’incuria dei tecnici della Boeing, i quali mal ripararono alcuni danni riportati dall’aereo in un incidente di sette anni prima. Il giorno del disastro, l’aereo soffrì una grave avaria di sistema 12 minuti dopo il decollo, danneggiando l’impianto idraulico. Da quel momento iniziò a variare quota repentinamente (”delfinamento”), perdendo il controllo da parte dei piloti e oscillando da una altitudine di 13.500 piedi a 7.000 piedi in pochissimi minuti.  Qui sotto potete vedere un video sull’accaduto:

 

 

Segnali dal futuro ancora bene in Italia

14 settembre 2009 Numero 6 1 commento

La pellicola di Alex Proyas con Nicolas Cage è arrivata, con i dati del weekend appena trascorso, a un totale di 3,171.000 di euro. Questo grazie a un fine settimana condotto al quarto posto, davanti anche a delle nuove uscite importanti, con un incasso di 853.000 euro. Così, la pellicola può tranquillamente sperare (magari con una buona tenuta anche in questa settimana) di raggiungere e superare i 4,5-5 milioni di euro complessivi, un dato decisamente notevole.

E voi, avete visto il film? Che ne pensate? Vi ha soddisfatto? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto…

Domande e risposte con il regista Alex Proyas

11 settembre 2009 John Doe Nessun commento

Continuiamo a seguire il blog di Alex Proyas su Slashfilm con il suo ultimo intervento legato a Segnali dal Futuro: il regista risponde ad alcune domande dei lettori del sito…

Mr. Proyas, quando sviluppi lo stile visivo dei suoi film con le varie inquadrature, le composizioni e l’illuminazione, realizzi molti storyboard assieme al direttore della fotografia per definire meglio la visione o improvvisa? Sei molto istintivo nel tuo lavoro?
Realizzo molti storyboard, ma non con il direttore della fotografia. Tuttavia oggi come oggi quando arrivo sul set butto via gli storyboard e sono più spontaneo. Le mie scelte sono basate spesso sull’istinto – ma ogni scena di un film è diversa dalle altre, e quindi richiede un approccio differente: alcune sono più strutturate di altre.

In uno dei tuoi interventi parlavi dell’influenza del film e del romanzo dell’Esorcista come ispirazione per farti diventare regista, mi chiedevo se hai mai considerato l’idea di girare un horror soprannaturale o un horror.
Sì, mi piacerebbe girare un horror, anche se molti miei film hanno elementi horror. Sto lavorando su uno scritto basato su una storia di Heinlein, The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, sarà un film horror.

Come paragoneresti Segnali dal Futuro rispetto agli altri tuoi film?
Simili tematiche, esecuzione differente. Un uomo cerca le risposte alle domande sulla sua esistenza.

Cosa ne pensi della follia di Hollywood nel realizzare continuamente remake o riavvii di franchise, e della difficoltà nell’arrivare a idee originali perfino per dei sequel? Quanto controllo ha un creatore sui propri lavori, mi riferisco in particolare al tuo film Il Corvo? Permetterai mai un remake?
Purtroppo non ho alcun controllo sul Corvo, se qualcuno tenterà di rifarlo: io non possiedo i diritti, lo studio che finanziò i film li possiede. In genere detesto questo trend di continui remake, sequel, ecc: chiunque abbia il coraggio di realizzare un film originale andrebbe incoraggiato.

Come è stato lavorare con la Red One Digital Camera?
La cinepresa digitale è fantastica, e la userò ancora. Come per tutte le nuove tecnologie c’è una curva di apprendimento, per fortuna ho avuto una fantastica troupe che mi ha aiutato a capire in fretta l’utilizzo delle attrezzature. Red è il futuro del cinema, per quanto mi riguarda.

Come regista, come ti senti a dover adattare le tue idee alla tecnologia, rispetto a quello che può essere o non può essere fatto? Che impatto ha la nuova tecnologia sul lavoro di un artista?
La tecnologia ha un grande impatto sul tipo di storie che possiamo raccontare. Solitamente sono disposto ad adattarmi alla tecnologia se mi può servire ad avvicinarmi alla visione che ho di qualcosa.

Se avessi libertà completa e un budget senza restrizioni, quale progetto gireresti? E quale film supereroistico faresti?
Penso che girerei un film sul personaggio dei fumetti più forte che sia mai stato realizzato – Silver Surfer. Purtroppo penso che non realizzerò mai questo sogno. Per quanto riguarda il progetto che girerei se avessi massima libertà, sicuramente… quello successivo!

Successione di Fibonacci

9 settembre 2009 Numero 6 Nessun commento

fibonacciLa sequenza di numeri che è al centro di Segnali dal futuro, fa pensare subito a tanti codici misteriosi e matematici. Uno dei più famosi è senza dubbio la successione di Fibonacci, anche grazie alla citazione ne Il Codice da Vinci, sia il libro di Dan Brown che la versione cinematografica firmata Ron Howard. Ma qual è questa sequenza di numeri?

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, ecc.

Come avranno capito facilmente gli amanti dei giochi matematici, si tratta di una successione di numeri naturali che iniziano con 0 e 1 e prosegue poi con la somma dei due numeri precedenti. In aopparenza sembra semplice e banale, ma in realtà si tratta di una sequenza che si incontra in tanti fenomeni diversi.

Per esempio, il rapporto tra un numero della sequenza e quello immediatamente precedente, tende sempre più verso un numero algebrico irrazionale, chiamato sezione aurea. Ma la sequenza di Fibonacci compare anche in natura, per esempio nel numero di petali di molti fiori, che è spesso un numero di Fibonacci.

D’altronde, il matematico Leonardo Fibonacci (1170-1250) studiò questa successione di numeri per una ragione decisamente prosaica e poco teorica: studiare una formula per definire correttamente la crescita di un gruppo di conigli. I risultati conseguiti sono andati ben al di là del campo specifico e anche vedendo un film come Segnali dal futuro, sarà difficile non pensare a Fibonacci…

Ottimo weekend per Segnali dal futuro

7 settembre 2009 Numero 6 Nessun commento

Come già vi avevamo annunciato ieri, Segnali dal futuro ha avuto un avvio brillante nel nostro Paese. Ora possiamo fornirvi i dati ufficiali dell’intero weekend, che vedono la pellicola di Alex Proyas con Nicolas Cage al secondo posto, dietro soltanto alla corazzata L’era glaciale 3, che ha conquistato quasi 17 milioni in 3 giorni e che si avvia a diventare il titolo di maggiore successo dell’anno. Di fronte a questo fenomeno straordinario, Segnali dal futuro è andato benissimo, arrivando secondo sia come incassi complessivi (1.532.000) che come media per sala nella top ten (con quasi 4.000 euro per schermo). Insomma, i buoni dati internazionali vengono confermati anche nel nostro Paese…

Ottima partenza per Segnali dal futuro

6 settembre 2009 Numero 6 1 commento

Dopo due giorni di sfruttamento in Italia, Segnali dal futuro ha già ottenuto 820.000 euro. Un risultato notevolissimo, considerando l’abbondanza di nuove uscite questo weekend. In effetti, la pellicola con Nicolas Cage è in testa tra quelle arrivate negli ultimi giorni ed è dietro soltanto al fenomeno L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri, ormai avviato a diventare il film di maggiore successo del 2009 nel nostro Paese. Domani mattina vi forniremo i dati dell’intero weekend, che presumibilmente saranno intorno a 1,4/1,5 milioni per Segnali dal futuro.

Segnali dal Futuro: le interviste a Nicolas Cage

4 settembre 2009 John Doe Nessun commento

Nicolas Cage:

 

 

Nicolas Cage:

 

 

Oggi esce Segnali dal Futuro!

4 settembre 2009 John Doe 4 commenti

Segnali dal Futuro arriva oggi in 400 schermi italiani, ed è l’uscita più massiccia di questo fine settimana. Ricordatevi di partecipare al concorso!

Gli esercenti sembrano crederci molto, tanto da avergli fatto superare anche il numero di copie per Ricatto d’amore (358 schermi), la pellicola con Sandra Bullock che negli Stati Uniti ha ottenuto 160 milioni di dollari ed è diventata il titolo di maggiore successo della carriera dell’attrice. Molto distanziato La custode di mia sorella (120 sale),  nonostante due protagonisti importanti come Cameron Diaz e Alec Baldwin.

Lunedì vi segnaleremo come sono andati gli incassi del film. Costato 50 milioni di dollari, negli Stati Uniti ne ha incassati quasi 80, mentre nel resto del mondo 96, per un totale di 176 milioni di dollari (fonte: Boxofficemojo): un grande successo, insomma, vedremo se verrà replicato anche da noi.